rifugio

Immagina di ricominciare da capo.

Una visione concreta.

Opera Campi Rifugio è un paese sviluppato a partire dal 2060, situato nelle colline di Parma.
Il pianeta è stato sconvolto da eventi catastrofici derivati dal riscaldamento globale. Seppur ampiamente previsti, solo la realtà dei fatti ha portato le persone ad un drastico cambiamento sociale, economico, di stile di vita. Dal fabbisogno idrico, energetico, al design delle case, al benessere delle persone. Con la collaborazione di alcuni architetti geniali, abbiamo sviluppato tutto.

Nessun concept impossibile, nessuna spedizione su marte. Tutto sembra un futuro davvero possibile.

Capitolo 0

Introduzione

Opera Campi Rifugio è un paese sviluppato a partire dal 2060, situato nelle colline di Parma. Il pianeta è stato sconvolto da eventi catastrofici derivati dal riscaldamento globale. Seppur ampiamente previsti, solo la realtà dei fatti ha portato le persone ad un drastico cambiamento sociale, economico, di stile di vita. Digitale ed elettronica sono diventate tecnologie “classiche”: si sono fermate perché hanno raggiunto la loro maturità. Agricoltura e biotecnologie sono invece le protagoniste di questo futuro, dove ogni popolo ha un’obiettivo: l’autosufficienza di acqua, cibo, energia, anche a costo di comprimere l’economia ed il benessere.

Ed è proprio il concetto di Benessere a cambiare, la “droga” che ha portato livelli di consumo insopportabili per il nostro pianeta. Il benessere, lo stress, il valore di una persona oggi dipendono dalla capacità di consumare in maniera intelligente, dall’autosufficienza, dal saper creare cerchie sociali senza ricorrere all’uso del digitale, il cui eccessivo utilizzo è stato certificato come negativo sulla demografia e sul progresso.

Un futuro che combina la serenità del passato con un uso più intelligente della tecnologia moderna.

CAPITOLO 2

ENERGIA

Soddisfare il fabbisogno energetico del futuro è una sfida complessa, con soluzioni non esenti da problemi.

Una combinazione intelligente e realistica di diverse fonti energetiche può evitare problemi di approvvigionamento politici, garantire energia più pulita anche in caso di picco di richiesta.

In collaborazione con Edoardo Astori ed Eugen Stamm.

CONDIVISIONE DEI TETTI

Il 50% del fabbisogno energetico arriva dal solare, attraverso un innovativo meccanismo di controllo pubblico:

  1. I pannelli fotovoltaici sui tetti delle case sono obbligatori
  2. L’installazione e la manutenzione dei pannelli sono a cura della società energetica pubblica. Definiamo questo meccanismo “roof sharing”: i residenti devono cedere a zero il tetto e ricevono in cambio l’installazione gratuita dei pannelli solari. Mentre la società energetica incasserà i ricavi derivanti dall’energia solare prodotta dai tetti delle case.
  3. In questo modo i cittadini risparmiano sull’energia grazie ad un sistema autosufficiente statale.

Sistema di condivisione del tetto

AGRIVOLTAICO

Con l’aumento delle temperature, le colture hanno iniziato a soffrire. Gli agricoltori devono investire in soluzioni di ombreggiatura e persino di raffreddamento per le loro serre. Grazie ai pannelli solari traslucidi che forniscono sia ombra per le colture sia generano energia rinnovabile, gli agricoltori possono preservare le loro colture e generare nuovi introiti.

Serre agrivoltaiche

CONSERVARE ENERGIA

L’energia pulita è sempre incostante, il che rende fondamentale immagazzinarla per non perderla. Allo stesso tempo, immagazzinare energia costa ed è inquinante e rischioso: l’eccessiva dipendenza dalle batterie renderebbe il litio il nuovo petrolio.Opera Campi Rifugio prevede:

  • Forti incentivi all’installazione di sistemi di accumulo domestici, che permettono per buona parte dell’anno di conservare l’energia prodotta di giorno per la notte;
  • Sistemi centralizzati di accumulo misti a litio e idrogeno. L’utilizzo di stack di grosse dimensioni di fuel cells ed elettrolizzatori sono infatti una soluzione già proposta da aziende importanti quali Helion e il suo sistema di generazione di elettricità da idrogeno.

Magazzino energetico

MICRO NUCLEARE

Nuove tecnologie sicure come micro reattori nucleare o centrali a fusione, seppur ancora molto sperimentali, promettono sicuramente una soluzione energetica molto efficiente e con minor dipendenza dalle forniture esterne. Può rappresentare una garanzia in sostituzione dei combustibili fossili e quando le energie pulite sono incostanti.

Nella nostra visione, il nucleare si alterna a petrolio e gas, arrivando a fornire anche metà del fabbisogno energetico in certi periodi dell’anno.

Il micro modulo di reattore nucleare

Il 10% rimanente?

Gas e petrolio spariranno? Se vogliamo essere realistici, non spariranno mai. L’infrastruttura esistente è preziosa, smantellarla avrebbe un costo anche in termini ambientali senza precedenti. Il realismo ci invita a dire che rimarranno in forma residuale, pronti come riserve di energia per un 10% del fabbisogno energetico.

Sicuramente però saranno inesistenti le centrali a carbone i cui studi dimostrano che siano la forma energetica più dannosa in assoluto.

Eolico, geotermico, idroelettrico rappresentano energie pulite con molti difetti e non sempre utilizzabili, inadeguate almeno per il nostro Rifugio.

Capitolo 1

Acqua

Perché l'acqua è un problema del futuro? Il riscaldamento globale è già stato dimostrato di alternare sempre più periodi di siccità a periodi di forti piogge. Quindi, il problema non è la scarsità di acqua a lungo termine, ma la sua raccolta efficiente nel breve termine.

È indispensabile raccogliere qualsiasi millimetro d’acqua cada dal cielo.

Il modo più efficiente è sfruttare tutti i paesaggi collinari per far confluire l’acqua in abbondanti vasche che la trasportano nel sistema di tubazioni sotterranee. Questo sistema fornisce il 35% del fabbisogno idrico.

Sistema di raccolta acqua piovana dalle colline

Una serie di ampi fogli di condensazione, elegantemente progettati, appoggiati sulle colline nelle stagioni più umide. Questi fogli sono realizzati con materiali idrofili avanzati per massimizzare la raccolta della rugiada.

Il sistema può raccogliere acqua oppure contribuire all’irrigazione delle serre. Questo sistema fornisce almeno il 5% del fabbisogno idrico.

Le piramidi idrofiliche

In pianura è fondamentale raccogliere l’acqua residuale tramite un avanzato sistema di eleganti pozzi che raccolgono acqua tra i 30 e i 100 metri di profondità.

I pozzi contribuiscono a fornire il 35% del fabbisogno idrico.

Il pozzo in Corten

Il sistema di raccolta delle acque ha priorità per i campi, dove sono presenti vasche da cui viene prelevata l’acqua necessaria per l’irrigazione.

Ogni elemento è realizzato in metalli estremamente duraturi ed estetici come il corten.

Conservazione dell'acqua

Il fabbisogno idrico del villaggio è estremamente ottimizzato. La tecnologia aiuta a monitorare in tempo reale lo stato dei campi e in automatico irriga la quantità d’acqua necessaria minima tramite un sistema goccia a goccia.

Il sistema goccia a goccia

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